Fare riferimento alla mitologia e alle allegorie per esternare in musica non solo la consapevolezza nei propri mezzi, ma tutto quello che si ha dentro, dalla rabbia al disincanto, dall’odio alle prospettive felici, facendo riflettere e fornendo stimoli, destreggiandosi meravigliosamente su sonorità cloud.

Soter e Dark Fox, due giovani ragazzi calabresi, rispettivamente rapper e producer, ci regalano tutto questo, tramite una perla inestimabile, a tratti dalla bellezza decontestualizzata, ragionata tramite un lavoro certosino curato nei particolari, esaltato da un’intesa che dura tra loro ormai da tre anni. Il titolo del progetto, Goodbye Halcyon Days, “scomoda” il mito greco di Alcione, e simboleggia il commiato verso quelli che sono i giorni tranquilli e spensierati.

Goodbye Halcyon Days è il vento che rompe le onde del mare, è il sofferto riquadro intimo di due ragazzi che vogliono far parlare i sentimenti e i tormenti, ben consapevoli dei modi di farlo, cercando di imprimere la loro impronta in una scena troppo banalizzata e spesso senza concetti.
Il loro piano per lasciare terra è calcolato, come l’idillio musicale che ci regalano, un turbinio ascendente splendido che quasi coccia con l’affanno che li spinge a fare musica. Il mondo non gli appartiene, il loro obiettivo è più alto, quasi rivolto al mistico, raggiungibile utilizzando come mezzo una musica che li trasporta dove il mondo non fa male, tra le nuvole, sinonimo di spensieratezza e vita.

Ogni traccia dell’EP rappresenta il peregrinare in un viaggio oscuro, una lenta processione in un percorso tortuoso che crea dolore e sconforto, rabbia e odio. La medicina a ciò è l’andare via, ma non nel senso di partire e andare, cambiare città e conoscenze, ma scappare da tutto, per raggiungere una nuova meta a “livello mentale”, una realtà nella quale il benessere la fa da padrone, nelle quale si può brillare, come la stella più luminosa nel cielo, allontanando paure a angosce.

Musica e parole sono perfette, le strumentali sono eteree, il flow del rappato è liscio come l’olio. Concettualizzare i tormenti non è facile, esplicitarli tramite maestria ed eleganza è classe pura.
Per cui, non perdete d’occhio questi due giovani talenti, a nostro avviso pronti a fare il grande salto e a farci sognare, elevandosi (ed elevandoci) sulla realtà grazie alla fantastica produzione musicale di cui si fanno portavoce.